La psicoterapia secondo me….

La psicoterapia secondo me

Nel corso della mia vita io ho fatto tante cose, nel campo della teoria psicologica, nel campo della psicoterapia, ho partecipato ai lavori di diverse formazioni culturali dalla psicoanalisi lacaniana, agli studi di simbolica, alla gestalt, ma ho anche approfondito per mio conto e mi sono resa conto più il tempo passava che i problemi di tipo psicologico e affrontati nella terapia sono fortemente condizionati dall’epoca storica e dalle credenze e delle ideologie dominanti che posi sono soggette a cambiamento e le manifestazioni patologiche hanno spesso un carattere storico. Noi abbiamo imparato dal nostro comune maestro Freud l’importanza della vita passata e in particolare dell’infanzia sul nostro sviluppo psichico sulle ferite e i traumi che riportiamo, al consolidarsi di abitudini positivi o negative nel corso della vita e molte di queste cose sono sempre vere anche se assumono forme diverse nel tempo.

E qui la mia attenzione si è spostata sulle componenti sociali della nevrosi. Una ragazza che aveva avuto una educazione cattolica molto rigorosa negli anni Settanta si trova di colpo scaraventata in un mondo in cui questa stessa educazione e i suoi valori, viene vilipesa, svalutata condannata. Ma se lei riesce a partecipare a questa nuova ondata culturale non è detto che i suoi genitori, parenti e amici facciano altrettanto. Quindi si trova lacerata da tendenze opposte. Il suo desiderio, le aspirazioni, ma anche i freni i limiti degli altri. Come entrerà in questo nuovo mondo di cui conosce poco o nulla? come riuscirà a orientarsi in esso? Quanto sentirà di farne parte e muoversi agevolmente?

Oppure quello che in un’epoca era il massimo desiderio di una donna sposarsi e avere dei figli, dopo non molti anni diventa un’opzione tra tante, motivo di dubbio crisi nevrosi per lei.

la persona che sta male perciò deve essere seguita ripercorrendo il corso della sua vita interpretando le tendenze dominanti ogni volta e i bruschi, violenti cambiamenti che le sono stati imposti.

C’è un’epoca in cui l’ideale è il lavoro sicuro per tutta la vita, un altro invece in cui siamo stimolati a diventare imprenditori di noi stessi sena vincoli e freni e un’altra ancora in cui invece sembra che la vita debba essere fondamentalmente un grande gioco di cui approfittare senza preoccuparsi del futuro. Un altro ancora in cui il lavoro perde di colpo di importanza perché prevalgono ideologie che ti fanno pensare che altri si occuperanno di te.

Le scelte che facciamo in ogni periodo della vita si ripercuotono sul domani e se qualche volta possiamo tornare indietro e scegliere un’altra strada, spesso non possiamo più farlo e abbiamo una sofferenza che è psichica ma ha un’origine sociale. Di qui l’idea di una psicoterapia che invita il paziente a raccontare la sua vita, ricostruire le sue tappe in relazione al contesto storico e anche vedendo gli errori che la società gli ha fatto fare, influenzandolo con certe mode culturali, con certe idee che non avevano nessuna base reale, ma miti, sogni, fantasie, lasciandogli poi viceversa un senso di colpa per aver sbagliato, per non aver scelto la strada giusta. La psicoterapia deve togliere il senso di colpa per cose che non sono dipese da te e che ora vedi in modo obiettivo e soprattutto cercare di interpretare le tendenze dominanti per decidere freddamente, razionalmente quale seguire.

D’altra parte ogni epoca ti dà delle possibilità che poi scompaiono, ma ti offre altre possibilità di cui magari non approfitti non vieni a conoscenza non ti rendi conto.

Possibilità oggettive reali, cose che si possono fare.

In questo caso è molto importante che tu sia lucido attento non influenzato, di qui l’estrema importanza del rapporto con gli amici, il fatto di vivere in una struttura autoritaria o non autoritaria. Il modo di affrontare i problemi economici che come kannheman insegna sono influenzati moltissimo dalle nostre emozioni e suggestioni.

Insomma una psicoterapia calata nella realtà che allontani le strade sbagliate e favorisca l’apertura e la visione  di quelle nuove infondendo coraggio.

Ogni epoca richiede certe virtù certe capacità, che noi dobbiamo sviluppare in quel momento sapendo che poi le dovremo abbandonare.

In amore la stabilità del grande amore non è qualcosa che nasce facendo qualsiasi cosa, ma dalla riflessione, dalla scelta dalla perseveranza, o dal coraggio di cambiare.

La psicoterapia, perciò, è una visione critica di se tessi, di rafforzamento delle proprie qualità che servono in quel momento della tua vita e di difesa dagli attacchi che ricevi dall’esterno e dalla capacità di cambiare quando ti accorgi che hai sbagliato o ti hanno fatto sbagliare. La nostra vita è caratterizzata da grandi scelte, grandi emozioni che noi facciamo talvolta brancolando nel buio .

Che importanza ha in quel momento trovare persone che ci diano una guida sicura a cui ci possiamo affidare. Lo psicologo non può essere una persona avulsa dal mondo, non può non essere

Deve essere uno studioso di se stesso e dell’altro e avere un ideale che si esprime nella terapia che però è anche terapia sociale, guida, accompagnamento, sostegno.

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